08/03/10 Ancona – E’ morto questa notte, intorno alle 21.30, all'ospedale Torrette di Ancona il giornalista sportivo Tonino Carino. Nato ad Ascoli Piceno il 31 luglio del 1944, aveva iniziato a scrivere per il Resto del Carlino nel 1969, per poi passare nel 1971 al Corriere Adriatico. Dal 1976 lavorava per la sede regionale della Rai di Ancona.
alessandro
Oggetto del messaggio: Re: Addio Tonino Carino
Inviato: mar mar 09, 2010 1:03 am
Iscritto il: dom lug 29, 2007 1:21 pm Messaggi: 294
Che giorno Triste ! Ascoli perde uno dei suoi Personaggi Storici. Tonino Rimarrai Sempre nei nostri Cuori !!!
_________________ Amo Ascoli !
CAIUS VIDACILIUS
Oggetto del messaggio: Re: Addio Tonino Carino
Inviato: mar mar 09, 2010 1:35 am
Forum Admin
Iscritto il: ven giu 09, 2006 9:59 pm Messaggi: 7401
Sapevo che stava molto male e che non aveva speranze ma non ho mai detto nulla a nessuno visto che sui giornali non era uscito nulla e che la voce sembrava non girare per Ascoli. Ma attendevo la notizia da qualche settimana... ADDIO TONINO!
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Tavernicolo
Oggetto del messaggio: Re: Addio Tonino Carino
Inviato: mar mar 09, 2010 9:36 am
Iscritto il: gio gen 24, 2008 1:00 pm Messaggi: 672 Località: Porta Cartara
Tonino e Costantino insieme in un paradiso bianconero!!!!
Se ne va un altro pezzo di storia dell'Ascoli Calcio e di Ascoli... grazie a lui e al presidentissimo Costantino Rozzi tutt'italia ci ha conosciuto e rispettato...
Purtroppo senza la morte non potremmo ringraziare coloro che ci hanno accompagnato in vita. Grazie per le grandi emozioni che hai donato a tutto il popolo ascolano. Ciao Tonino
nicdea
Oggetto del messaggio: Re: Addio Tonino Carino
Inviato: mar mar 09, 2010 3:29 pm
Iscritto il: mar lug 08, 2008 3:08 pm Messaggi: 91
un grande piccolo uomo che ha fatto conoscere in tutta italia il periodo d oro dell ascoli calcio.. addio tonino
ElDì.
Oggetto del messaggio: Re: Addio Tonino Carino
Inviato: mar mar 09, 2010 3:59 pm
Iscritto il: dom set 09, 2007 3:32 am Messaggi: 968 Località: Ascoli Piceno
Un saluto a TONINO CARINO DA ASCOLI!...che grande..
Iscritto il: lun ott 22, 2007 12:20 am Messaggi: 1189 Località: Ascoli Piceno
Purtroppo se ne va uno degli ultimi testimoni del "calcio romantico"... Ciao Tonino...
_________________ I knew all the rules, but the rules didn't know me
CAIUS VIDACILIUS
Oggetto del messaggio: Re: Addio Tonino Carino
Inviato: mar mar 09, 2010 5:25 pm
Forum Admin
Iscritto il: ven giu 09, 2006 9:59 pm Messaggi: 7401
Credo che questa volta il TG REGIONALE DELLE MARCHE abbia toccato il fondo. La notizia purtroppo più importante della giornata è la scomparsa di Tonino... il tutto aggravato dal fatto che era stato per 11 anni caporedattore del TG REGIONALE. Bè la notizia è stata data come.... quarta! No comment.
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Credo che questa volta il TG REGIONALE DELLE MARCHE abbia toccato il fondo. La notizia purtroppo più importante della giornata è la scomparsa di Tonino... il tutto aggravato dal fatto che era stato per 11 anni caporedattore del TG REGIONALE. Bè la notizia è stata data come.... quarta! No comment.
Caro Peppe, anch'io appena ho iniziato a vedere l'andazzo sul come veniva data questa notizia volevo scrivere qualcosa ma non l'ho fatto perché avrebbe potuto sembrare fuori luogo. Comunque ancora per oggi io mi astengo dal fare qualsiasi commento in proposito, ci ritornerò nei prossimi giorni. Intanto dico solo questo Striscia la notizia, programma più visto della televisione italiana, ieri sera ha dedicato a Tonino Carino quasi lo stesso spazio che gli ha dedicato il Tgr delle Marche...
Tavernicolo
Oggetto del messaggio: Re: Addio Tonino Carino
Inviato: mer mar 10, 2010 9:32 am
Iscritto il: gio gen 24, 2008 1:00 pm Messaggi: 672 Località: Porta Cartara
Striscia la notizia per l'ennesima volta numeri uno!!!
Iscritto il: ven giu 09, 2006 9:59 pm Messaggi: 7401
Tavernicolo ha scritto:
Striscia la notizia per l'ennesima volta numeri uno!!!
Striscia La Notizia davvero da applausi. Hanno mandato un video commemorativo, poi Greggio ha salutato l'amico Carino, le luci si sono abbassate e tutti sono rimasti in silenzio e immobili per 15 secondi. Poi la trasmissione è finita senza sigla e balletto delle veline. Davvero toccante!
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In ricordo di Tonino Carino, un video su quegli anni indimenticabili che hanno visto anche lui tra i protagonisti..
L'Ascoli Calcistica ti piange...
CAIUS VIDACILIUS
Oggetto del messaggio: Re: Addio Tonino Carino
Inviato: mer mar 10, 2010 4:48 pm
Forum Admin
Iscritto il: ven giu 09, 2006 9:59 pm Messaggi: 7401
La famiglia, Ascoli e l’Ascoli calcio in tutte le due declinazioni sono stati i grandi amori di Tonino Carino.
“Babbo – dice il figlio Riccardo - in famiglia non era diverso da quello che appariva fuori di casa. Era mio padre, padre di Daria, marito affettuoso, spontaneo, premuroso, gentile. La sua uscita dal mondo ci lascia affranti ma con un bagaglio di amore insostituibile, di insegnamenti che ci hanno formato per affrontare la vita e ai quali resteremo sempre ligi. Dalle testimonianze che stiamo ricevendo in queste prime ore mi rendo conto di quanto babbo fosse stimato. Gli volevano tutti bene e questo mi fa tanto piacere. Dopo il lungo periodo della malattia che lo aveva colpito e che ci aveva fatti trasferire temporaneamente a Milano per stargli accanto – prosegue Riccardo - si era ripreso benissimo e con entusiasmo aveva ricominciato a lavorare, per una televisione di Napoli, “Con il cuore in gol”. Era felicissimo quando andava nella città partenopea ma dopo il Natale scorso ha dovuto smettere per la rottura del femore. L’operazione era andata bene, poi le cose sono precipitate e oggi babbo non c’è più”.
“Tonino Carino è stato un serio professionista e un grandissimo amico - lo ricorda Carletto Mazzone, protagonista assieme a Costantino Rozzi del miracolo Ascoli -. Solitamente quando muore una persona è prassi parlarne bene, dimenticando qualche screzio che c’è stato in passato, ma nel caso di Tonino è differente perchè è stata una bellissima figura nel panorama del giornalismo sportivo. Probabilmente trascinato dalla passione che nutriva per l’Ascoli nei suoi commenti su 90° minuto aveva sempre una parola buona per noi. Se vincevamo esaltava le nostre gesta, se perdevamo cercava di giustificarci, sottolineando sempre la sfida titanica tra Davide e Golia, tra una squadra di una piccola città di provincia e i club delle metropoli”.
“Anche fuori dal contesto professionale - prosegue Mazzone - era una persona squisita. Era molto affettuoso e spesso mi chiamava al telefono per incoraggiarmi nei momenti delicati quando magari bisognava affrontare una gara decisiva per il campionato o all’indomani di una sconfitta. Non ho particolari aneddoti da raccontare, mi piace ricordare le sue doti umane. L’ultima volta l’ho visto un paio di mesi, nel periodo delle festività natalizie, all’ospedale Mazzoni. Io ero caduto in casa e mi ero fratturato quattro costole per una brutta caduta mentre lui era stato ricoverato per un intervento chirurgico. Era consapevole di essere malato gravemente ma era sereno. Anzi aveva voglia di scherzare e con lui abbiamo ricordato i vecchi tempi, quella emozionante gara all’ultima di campionato quando l’Ascoli battè il Cagliari e rimase in serie A. Pochi minuti prima Nicolini aveva salvato il risultato. Non ricordo se Rozzi per la gioia afferrò per il collo Carino ma certamente mi ricordo la grande festa che seguì a quella vittoria. Il mondo del giornalismo e il calcio perdono un uomo leale.”
“Tonino era di casa - ricorda Anna Maria Rozzi, figlia del compianto Costantino - ed è sempre stato amico di papà. Quando purtroppo è venuto a mancare papà, lo ha sempre citato nelle manifestazioni pubbliche o nelle interviste e di questo la nostra famiglia gli è sempre stata grata. Mi ricordo quando papà lo abbracciava forte forte. Sembrava quasi che lo volesse strozzare ma in realtà tra i due c’è sempre stata un’amicizia sincera. Perdiamo una persona meravigliosa”. Anche il presidente dell’Ascoli Roberto Benigni e la società “piangono la scomparsa dell’insostituibile Tonino Carino, un amico, un ascolano vero, che ha portato alla ribalta dei palcoscenici più prestigiosi dell’informazione il suo immenso amore per Ascoli e per i colori bianconeri, dimostrando il senso di appartenenza e di ascolanità”.
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I funerali di Tonino Carino, giornalista Rai e storico protagonista di 90° Minuto (e di altre trasmissioni dedicate al calcio), si terranno oggi nel Duomo di Ascoli Piceno, alle 14.30. Carino, caporedattore della sede Rai di Ancona fino al 2002, è morto lunedì sera attorniato dall’amore dei suoi famigliari. La bara di Tonino Carino arriverà intorno alle 13 nel Duomo, dove è prevista la camera ardente. Dopo i funerali, il giornalista verrà sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero di Ascoli Piceno.
Sono stati moltissimi i messaggi di cordoglio per ricordare la figura del popolare giornalista. Per il presidente delle Marche Gian Mario Spacca Tonino Carino è stato “un esempio dell’intraprendenza, dell’ironia, della professionalità e della laboriosità dei marchigiani, quei marchigiani che ha contribuito a far conoscere a tutta l’Italia, e non solo all’Italia calcistica, con i suoi collegamenti per 90° minuto ormai entrati nella storia”. “Veicolo e simbolo del Made in Marche in tutto il Paese per tantissimi anni - ha concluso il governatore - Tonino Carino era tutto questo e molto di più. Ma era soprattutto un amico di cui sentirò forte la mancanza”. Anche il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, ha espresso il cordoglio di tutta la comunità cittadina per la scomparsa di Carino.
Secondo la Federazione nazionale della stampa “la scomparsa di Tonino Carino, con la sua famiglia, colpisce anche l’intera categoria dei giornalisti italiani, alle cui vicende professionali e sociali è stato sempre legato con affetto e impegno”. Il Sindacato giornalisti marchigiani ha ricordato, invece “il desiderio di rendersi disponibile al servizio ai colleghi. “Dopo la lunga esperienza professionale, come cronista, nella carta stampata prima e nel servizio pubblico dopo, che lo aveva portato ad alti livelli di notorietà - prosegue la nota del Sigim -, Carino era da poco andato in pensione, ma aveva deciso di restare nella professione rendendo servizio in uno degli enti di categoria. Alla famiglia - conclude il sindacato - l'abbraccio affettuoso dei colleghi del Sigim”.
La popolarità di Carino è testimoniata anche dal grande numero di messaggi che sono rimbalzati sulla rete Internet nelle rete sociali e nei forum dei tifosi. Molta nostalgia, e non solo da parte di tifosi bianconeri, per un calcio che non esiste più e che tuttavia viene rimpianto proprio anche per la capacità di raccontarlo da parte di giornalisti come Tonino Carino.
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“Peccato che la Rai non abbia riunito di nuovo in video quel gruppo di pupazzoni, prima che se ne vadano uno dopo l’altro”. E’ amaro e autoironico Luigi Necco, che con Tonino Carino e gli altri ha condiviso per molti anni l'avventura di 90° Minuto. Uno da Napoli, l’altro da Ascoli, maschere di “un teatrino televisivo, un gioco scopertissimo”, ammette, di cui i protagonisti erano del tutto consapevoli.
Tonino-Carino-da-Ascoli, così si presentava, se n'è andato lunedì sera a 65 anni. Necco, famoso per i tifosi che lo circondavano nei collegamenti dal San Paolo e per le tre dita oscillanti dopo una vittoria del Napoli sul Milan, racconta che erano “vicini non geograficamente, ma per temperamento”. Con Carino avevano continuato a vedersi anche dopo la fine di quell'esperienza unica. A giugno avrebbero dovuto commentare in coppia i Mondiali del Sudafrica per gli ospiti di una nave da crociera.
Di Tonino Carino spiccavano l’accento marchigiano, i nomi stranieri storpiati e le giacche dalle spalline immense. “Tonino ci teneva molto all’eleganza, ma soprattutto alle cravatte - ricorda Necco -. Ognuno di noi ne aveva almeno due regalate da lui. Provava i suoi collegamenti davanti allo specchio e una volta in diretta gli dissi: “Oggi la prova non è riuscita...”.
Giampiero Galeazzi, commentatore per l’attuale versione di Novantesimo, definisce Carino “sentinella e ambasciatore dell’Ascoli, con il presidente Costantino Rozzi che lo chiamava in continuazione perché parlasse dei rigori che non gli avevano dato”. “Aveva un attaccamento incredibile alla sua squadra e al suo territorio - ricorda -. Una volta, vicino Ancona, con Enrico Ameri ci fecero mangiare a tarda sera solo perché eravamo colleghi di Tonino”. Galeazzi è stato nella squadra di 90° Minuto, che poi ha anche condotto all’inizio degli anni ’90. “Ma non ho fatto parte del gruppo storico - spiega -. Io venivo dai servizi sportivi, mentre Paolo Valenti scelse i suoi all’inizio pescando nelle redazioni regionali, tra quelli che non erano già impegnati con la Domenica Sportiva. Giornalisti di cronaca, non degli specialisti. Molti li consideravano delle macchiette, in realtà erano un gruppo vincente: il pubblico li amava, li vedeva come parte dello spettacolo calcistico”.
Personaggi come Marcello Giannini, “per lui la Fiorentina non perdeva mai”, Giorgio Bubba da Genova “altro proprietario del territorio, che praticamente viveva nella sede Rai”, lo stesso Necco “con le sue tre dita in chiusura di collegamento”. “Erano i cerberi delle loro squadre di calcio - secondo Galeazzi -, ma soprattutto erano un’altra televisione e un altro calcio, in bianco e nero, di bar sport e di sentimenti”. “Quando conducevo Novantesimo - ricorda Bisteccone - arrivavano lettere e telefonate di napoletani che volevano il servizio sul Napoli subito all’inizio. Sennò i vaporetti non partivano dal porto, perchè in mare le immagini in Tv ballavano troppo...”.
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“Vorrei dirgli ‘caro Tonino Carino’. Caro perchè faceva sorridere quando faceva le sue telecronache appassionate, caro perchè ho avuto modo di conoscerlo negli anni di Quelli che il calcio: abbiamo fatto anche tante trasferte insieme”. Teo Teocoli ricorda così Tonino Carino. “Una volta - racconta Teocoli - eravamo insieme a Genova. Il Milan stava vincendo, quando pareggiò il Genoa. Mi venne un tale raptus di rabbia che me ne andai e lui venne a cercarmi. Era una brava persona, oltre che un eccellente professionista, anche se faceva sempre un po’ sorridere”. Nella memoria di Teocoli “nonostante Carino cercasse di essere imparziale, si capiva la sua passione smisurata per l’Ascoli e per il presidente Rozzi”.
FONTE: CORRIERE ADRIATICO
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