L’uomo che incontrò se stesso

Ascoli in Scena

13/01/2018

Dove: Palafolli
Cosa:
Quando: Sabato 13 gennaio 2018, ore 21:00

«È questa – forse – la condanna? – scrive nelle note di regia Michele Mindicini – Rivivere ogni giorno la possibilità illusoria di poter cambiare quel che è stato, ogni giorno fallire, ogni giorno specchiarsi, ogni giorno sperare che il giorno dopo le cose andranno in modo diverso… È la storia di un uomo, che scopre come sua moglie, forse stanca di una vita coniugale piatta e banale e delusa della sua incapacità di fare carriera, lo tradisce.

Ma questo è solo un lontano antefatto. La commedia è ambientata in un’isola immaginaria dove la realtà quotidiana si incontra con l’Aldilà, proprio per questo ho voluto una scenografia tra il serio ed il faceto: Avarizia (l’amore smisurato per il denaro, radice di tutti i mali), Superbia (quando la stima di se stessi diventa disprezzo degli altri), Lussuria (quando il piacere è fine a se stesso) e Invidia (quel sentimento doloroso, figlio della frustrazione), rappresentata da quattro alberi dalle sembianze di donne, simboli iconografici con i colori dei 7 vizi capitali (giallo, viola, rosso e verde), come nell’immaginario collettivo (mai da me condiviso).

La donna quindi, albero della vita e del peccato. Ma è possibile cambiare il corso di un evento che già si è verificato? Forse si, oltrepassando quello specchio che riflette la nostra immagine che non sempre riconosciamo o vogliamo riconoscere, e solo allora ci si potrà… incontrare. Tra Beckett e Pirandello, la commedia di Luigi Lunari si veste nientemeno che del destino dell’anima dopo la morte tra il paradosso e un lieve senso di malinconia, senza diavolerie ed elucubrazioni esistenziali».

Intanto lo spettacolo “Questi figli amatissimi”, andato in scena giovedì 3 agosto al Chiostro monumentale di San Bernardino a Rossano, ha fatto registrare un’altissima affluenza di pubblico. Un risultato che rende orgogliosa la Fita di Cosenza e il direttore artistico della rassegna Antonio Maria D’Amico. Un successo che fa capire quanto sia importante il teatro e quanto questo sia uno strumento indispensabile di unione e aggregazione. Cosa che il pubblico rossanese ha capito benissimo riempiendo il Chiostro.

Ad ideare la manifestazione: la Fita – Comitato provinciale Cosenza (Federazione italiana teatro amatori) con il patrocinio della Provincia di Cosenza; delle amministrazioni comunali di Corigliano Calabro, Oriolo, Rossano e Cassano all’Ionio; Unpli; Rotary Distretto 2100 – Corigliano, Rossano, “Sybaris”. A curare la direzione artistica del festival, il presidente Fita Comitato provinciale Cosenza, Antonio Maria D’Amico.

Il Premio Ausonia ha visto la luce tre anni fa grazie all’intuizione del Presidente della Fita provinciale di Cosenza, Antonio Maria D’Amico. Quest’anno, grazie al successo conquistato nelle precedenti edizioni, diventa “Mostra del Teatro Amatoriale – Premio Ausonia”. Una rassegna che si articolerà in tre sezioni: Premio Ausonia; Premio Miglior regista e Premio per il Teatro Popolare e di tradizione. L’edizione 2017 si svolgerà nei quattro grandi centri che compongono la Piana di Sibari: Corigliano Calabro, Rossano, Oriolo e Cassano all’Ionio e che rappresentano le porte d’accesso del Quadrato Compagna, come ha spiegato il direttore artistico D’Amico.


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